Ricordando Rosa Parks

Esattamente 61 anni fa, una sarta di Montgomery, in Alabama, di ritorno dal lavoro sale su un autobus e prende posto nella fila riservata ai soli bianchi.

L’autista dopo poche fermate invita la donna a spostarsi in fondo al veicolo per lasciare posto ad un passeggero bianco appena salito a bordo.

Rosa si rifiuta di cedere il posto, di conseguenza il conducente ferma l’autobus e chiama due agenti di polizia che arrestarono la donna per condotta impropria e per violazione della norma che imponeva ai neri di lasciar posto (nel settore comune) ai bianchi.

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Immagine di Rosa Parks durante la fase di registrazione delle impronte digitali.

Una vicenda molto toccante e che lascia permeare una semplice domanda che dovrebbe far riflettere:

<<Come facciamo a dire che l’uomo si è “evoluto” tanti secoli fa  dalle scimmie?>>

Non si può ignorare la  domanda, e dovrebbe un attimo farci soffermare sull’importanza data all’intelligenza umana, esaltata come superiore ad ogni essere vivente.

Nel mondo animale non esiste il razzismo, ma soltanto un istinto naturale nella maggior parte degli animali che è quello di far prevalere la propria forza e il proprio essere. Un esempio può essere la prevalenza in un branco o protezione del proprio territorio dai proprio simili come potrebbe essere per il leone.

Il razzismo nella sua definizione principale prevede che  specie umana possa essere divisa in razze biologicamente distinte, ognuna con diverse capacità intellettive, valoriali o morali e collocate in una sorta di gerarchia.

Un’altra domanda sorge spontanea:

<<Non potevamo ereditare la beata ignoranza del mondo animale rispetto al razzismo?>>

Ebbene ritornato alla vicenda, Rosa Parks divenne l’emblema della lotta per i diritti civili degli afroamericani, coordinandosi con il pioniere contemporaneo Martin Luther King.

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Martin Luther King

Riporto come descrisse l’episodio di Martin Luther King:

«rimase seduta a quel posto in nome dei soprusi accumulati giorno dopo giorno e della sconfinata aspirazione delle generazioni future».

Il giorno successivo all’arresto iniziò il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery che perdurò per ben 382 giorni, paralizzando il servizio di trasporto, fino a che non venne dichiarata incostituzionale la legge sulla segregazione, con sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America.

Da quel momento Rosa divenne un’icona del movimento dei diritti civili, seppur non leader del movimento, ricevette numerose minacce di morte dai segregazionisti bianchi, fino al punto di non riuscire più a trovare lavoro.

Ecco allora che cambia aria trasferendosi a Detroit, dove lavorerà di nuovo come sarta, per poi essere assunta come segretaria del membro del Congresso John Conyers.

Nel 2005, all’età di 92,  l’iconica Rosa Parks morì per cause naturali nella città di Detroit.

Di seguito i due film ispirati a lei ispirati:

  • La lunga strada verso casa,
  • The Rosa Parks Story.

 

 

 

 

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