Huawei: “Magnifica Conquista”

Di recente la produzione di smartphone ha visto partecipare e ritagliare una fetta propria di mercato a nuove aziende, per lo più asiatiche.
C’era (e ancora oggi c’è) una volta il “melafonino” che non tutti si potevano permettere e che faceva sbavare fuori la vetrina, dove lo ammiravi con quegli occhi saturi di pensieri del tipo Un giorno sarà mio, quando lavorerò, o a Natale risparmierò per acquistarlo.
Tra quei tanti sognatori, ci sono stato anche io, e solamente grazie ad un lavoro ho potuto metter le mani su quel tanto desiderato Iphone, allora il 4s.
Ricordo ancora quel giorno come se fosse ieri, ho girato per più di 5 o 6 negozi senza esito, proprio la vigilia di natale, quando già la maggior parte delle unità erano state vendute.
Oggi scrivo questo articolo forse anche per guardarmi indietro, tra un sorriso e pensando quanto ero affascinato ciecamente, e anche per rendermi conto di quanto sia cambiato dal 2011 il mercato.
A scontrarsi da sempre con lo smartphone di Apple è stato la produttrice sudcoreana Samsung, non solo di smartphone ma anche di televisori, lavatrici, notebook, tablet e altri prodotti di elettronica; ma da due anni a questa parte silenziosamente ha eretto il suo castello la compagnia cinese Huawei Technologies Co. Ltd.
Fondata nel 1987 da Ren Zhengfei (attuale CEO), è una società privata di proprietà dei suoi dipendenti; il principale settore in cui si concentra la società è quello della ricerca e sviluppo, produce apparecchiature per le telecomunicazioni, fornisce servizi di rete personalizzati e per operatori di telecomunicazioni.

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Ren Zhengfei

Huawei ha sede a Shenzhen, dove sono nate anche ZTE, Hanslaser e Foxconn (azienda dove vengono fabbricati tra i più importanti smartphone, quali Iphone).
Lo sviluppo e cambiamento di Shenzhen è stato sensazionale; negli anni ottanta era un semplice villaggio di pescatori della Repubblica popolare cinese, ma in seguito alle riforme, incentivi fiscali e alle fabbriche dei prodotti destinati all’occidente si è trasformata in una città che “ha voglia di spendere”.
Il colosso cinese è una realtà mondiale capillarizzata, in quanto conta 40 centri specializzati di ricerca e sviluppo in tutto il mondo.
Con ben 1 milione di smartphone consegnati in Italia nel 2014, Huawei si consolida quale uno dei leader mondiali del mercato elettronico e delle telecomunicazioni.
L’impegno non si manifesta solamente con nuovi smartphone, ma anche con progetti importanti quali lo sviluppo della tecnologia FTTC (Fiber to the Cabinet) e FTTH (Fiber to the Home) e l’evolzione delle reti degli operatori mobili di telefonia.
La società, nonostante non sia quotata in borsa, ha raddoppiato il proprio utile negli ultimi cinque anni fino ad arrivare a 6 miliardi di dollari; probabilmente, se non certamente, il successo risiede nella dedizione dei propri dipendenti, i quali hanno la possibilità di siglare particolari accordi che prevedono un compenso extra in caso di rinuncia alle ferie pagate e di lavoro straordinario.

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Sede Huawei a Shenzhen

Attualmente si colloca al terzo posto della gerarchia dei produttori mondiali di smartphone, solamente dietro Apple e Samsung, ma la multinazionale cinese ha ben reso note le proprie intenzioni di collocarsi entro 5 anni al vertice della produzione mondiale.
Sicuramente la strada del colosso non sarà priva di insidie e concorrenza agguerrita, ma i segnali positivi di Huawei non sono da ignorare e sottovalutare, basti pensare al grande numero di dispositivi annunciati e prodotti, per tutte le fasce di prezzo e di utenza, quasi a tassellare categoricamente il mercato e garantendo anche ad una parte di utenti, smartophone di qualità a prezzi contenuti.
Nel 2014 Huawei ha dato vita ad un brand e-commerce di smartphone, Honor che si è affacciato sul mercato del Vecchio Continente europeo con ben otto prodotti nell’arco del primo anno di dalla nascita, pensati per varie esigenze e fasce di prezzo.
Sicuramente il successo di questo brand è rappresentato dalla piattaforma online dello store di Honor (e anche Huawei) chiamata vMall che garantisce il convoglio principale dei fan di Honor e Huawei per l’acquisto dei dispositivi anche grazie a tante offerte (anche è recente la loro apparizione in diversi store fisici come Unieuro).
Honor si rivolge per lo più ai cosiddetti nativi digitali, i giovani, con una disponibilità all’acquisto più limitata, ma sempre esigente.

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Se da un lato si poteva pensare che la nascita di Honor potesse minacciare le sorti della società cinese, dall’altro non resta alcun dubbio al successo e guadagno ulteriore di Huawei, che ha aumentato i propri profitti del 69 percento nel 2014, e da sottolineare come le due realtà siano differenti: Honor vanta circa 300 dipendenti, mentre Huawei può affidarsi a ben 50.000 dipendenti.
Sicuramente altri successi non tarderanno ad arrivare grazie al lancio recente del nuovo top di gamma del brand di Huawei, Honor 8 (potrete trovare a questo link la recensione) e il nuovo Huawei Mate 9 (link alla recensione).
Indiscusso è il dominio di Apple e Samsung, ma la domanda sorge spontanea:

<<Per quanto tempo durerà ancora tale dominio?, O per quanto tempo ancora lo permetterà Huawei?>>

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2 pensieri riguardo “Huawei: “Magnifica Conquista”

  1. Non so come potessero esserci dubbi di autoconcorrenza costruendo due brand diversi che rappresentano due linee differenti un po come accade per marchi di vestiti. Articolo interessante piuttosto informativo.

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