Un salto nella Londra vittoriana con Penny Dreadful

Buongiorno a tutti, dopo aver completato di vedere questa magnifica serie TV, non potevo starmene zitto e non spargere la voce, in quanto è probabilmente molto sottovalutata e non propriamente pubblicizzata a dovere.

Penserete sicuramente: “e a me che interessa?”

Ok, avete tutte le ragioni possibili di non continuare più a leggere…

Se avete scelto invece un attimo di fermarvi e leggere una storia interessante, bene!! Iniziamo.

Parto dal fatto che non sarà una recensione comune, proprio perché se no nessuno inizierebbe Penny Dreadful, quindi tranquilli niente spoiler!!!

Dopo un pilot interessante e già ricco di eventi, sono stati pochi i giorni in cui ho potuto godermi questo show, colpa del binge watching di Netflix che ti invita a fine episodio a vederne subito un altro dopo un timer che non ti lascia scelta.

Tralasciando questi divaghi iniziali, ci troviamo nella Londra vittoriana, precisamente nel 1891, (ambiente ricostruito davvero a dovere nel set) dove la protagonista Vanessa Ives (interpretata da una fantastica Eva Green) è una donna turbata fin dalla giovinezza da eventi mistici, possessioni e demoni vari, e insieme al padre dell’amica di infanzia, il signor Malcom Murray, cercano disperatamente la figlia Mina rapita dalle forze del male.

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Nella loro missione però necessitano di altre figure importanti, quali Ethan Chandler, circense maestro con le armi da fuoco, e il Dottor Victor Frankenstein, giovane dottore dedito alla chirurgia post-morte, e alle sue pazze sperimentazioni con i cadaveri; il team si unirà sempre di più per la ricerca della figlia di Malcom, Mina, rapita da un vampiro antico.

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Sullo sfondo, ma non per ordine di importanza splende il personaggio dell’eccentrico Dorian Gray, uomo di fascino che non invecchia mai, così come narra il romanzo di Oscar Wilde, vende l’anima al diavolo per l’eterna giovinezza e sempre ambizioso di placare tutti i desideri che la vita offre; senza dimenticare la Creatura, il risorto creato dal dottor Frankeinstein che ritorna in cerca di vendetta e consolazione dal suo creatore.

L’intreccio fra le forze del male è davvero oscuro e coinvolgente allo stesso tempo, esorcismi, possessioni, vampiri, lupi mannari, risorti-zombie e streghe adoratrici di Lucifero.

Non si assiste ad un episodio piatto dal punto di vista scenico e dell’intrattenimento, ogni episodio da una durata generosa (circa 50-60 minuti) non tralascia aspetti e particolari utili alla comprensione, seppur certi episodi sono incentrati interamente sul passato di un personaggio.

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Per i dettagli tecnici parliamo di 3 stagioni da circa 10 episodi ciascuna, tutte e tre fenomenali, seppur alcune critiche non sono mancate per una non concessa quarta stagione.

Fidatevi il prodotto è eccezionale, attori strepitosi sembra davvero di far parte dell’episodio e vivere da vicino le vicende horror, sceneggiature realistiche e sangue assicurato.

Ma ciò che rende davvero unica la serie è il sottofondo di poesie e correlazioni dei personaggi con i romanzi dei celebri autori inglesi dell’epoca come John Clare, Keats, Shakespeare, e non solo in ambito letterale, ma anche in ambito artistico con le opere del periodo (basta osservare nella sala di Dorian Gray) di Renoir,Edgar Degas e Delacroix.

Troppe sono le citazioni rinvenibili nel corso degli episodi, ma tutte davvero ben calibrate al contesto, e vi svelo che sono già alla ricerca dei titoli più importanti della letteratura inglese dell’epoca perché mi hanno incuriosito.

Se vi chiedete che cosa significhi il titolo non tarderò a spiegarvelo; i penny dreadful (traduzione: spaventi da un penny) furono un tipo di pubblicazione periodica diffusasi nel Regno Unito nel corso del XIX secolo, chiamati così per il costo simbolico di un penny, vividi racconti horror brevi poiché destinate ad essere lette nel non molto tempo libero dei lavoratori, cercavano di narrare le vicende con uno stile grottesco, banali e sgrammaticati.

Posso consigliarvi vivamente di vederlo in lingua originale (inglese) se ve la cavate abbastanza bene, magari con i sottotitoli italiani, per poter assistere a quell’accento british colmo di espressioni quasi cadute ormai in disuso nell’attuale lingua anglosassone.

Questo è il link per vederla in streaming, oppure se avete un account Netflix la trovate nel catalogo.

Ecco a voi il trailer, buona visione.

 

Spero di avervi convinto a iniziare questa fantastica serie TV!!!

The Omniscient

 

 

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